Allarme dal Moscati: al Pronto Soccorso mancano tute e mascherine, sono gradite donazioni.

E’ mai possibile che i medici del Pronto Soccorso siano costretti ad elemosinare il materiale per salvare vite umane?

Cosa fanno un direttore generale, un direttore sanitario, un direttore medico di presidio presso l’Azienda ospedaliera «Moscati» di Avellino?

Oltre a fare sopralluoghi per i lavori per la realizzazione di un reparto di rianimazione all’Ospedale di Solofra, tanto a cuore al sindaco Michele Vignola (grande elettore del presidente Vincenzo De Luca), questi manager superpagati riusciranno a trovare il tempo per reperire tale materiale?

Inutile sprecare minuti preziosi per rilasciare vuote e scontate dichiarazioni, con quelle facce di circostanza: muovetevi a reperire il materiale, signori manager. Non fosse altro che per giustificare il vostro lauto ingaggio.

Allarme rosso

L’allarme è stato pubblicato attraverso la sua pagina facebook dal dottore Carmine Sanseverino ed è la dimostrazione reale di una situazione ormai al collasso.

E i sindacati dei medici e del personale sanitario?

Si, la solita nota lunghissima, comunicati zeppi di concetti ma nessuna presa di posizione netta.

E’ giunto il momento di farsi sentire, c’è gente che muore lì dentro.

Per giungere a fare una richiesta del genere, pubblicamente, significa che ogni appello all’interno dell’ospedale Moscati è rimasto senza risposta concreta.

L’ospedale è in sold out, non ci sono più posti ma neanche si sa quanti siano quelli occupati da pazienti Coronavirus e da altri pazienti.

Si respingono ormai gli utenti che arrivano al Moscati, dirottandoli chissà dove.

Le ambulanze fanno lunghe attese dinanzi al pronto soccorso dell’ospedale di Avellino.

E i medici?

Sono stremati. Chiedono l’indispensabile per lavorare, per evitare il contagio, per essere sempre disponibili.

Fino a quando reggeranno?

No versamenti

Questi medici non si arrendono facilmente ma qualcuno potrebbe essere fermato dal contagio.

Senza mascherine, senza tute di protezione, insomma senza i dispositivi necessari, diventa dura.

Ci si affida alla generosità della gente, delle aziende. Meglio portare direttamente il materiale al Pronto Soccorso.

E’ preferibile evitare versamenti su Iban vari, su conto correnti: ci sarebbero poi altre persone a decidere su come e quanto spendere quei soldi.

Meglio che il materiale venga gestito da chi sa come utilizzarlo e soprattutto sa come si affronta l’emergenza.

Medici, non manager. Questa è la differenza.

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