Arrotondava stipendio vendendo profumi rubati

Arrotondava stipendio vendendo profumi rubati
Nel solco delle direttrici emanate dal Comandante Provinciale di Avellino Col. Mario IMPARATO, le Fiamme Gialle irpine hanno intensificato sulle direttrici stradali l’azione di contrasto al contrabbando: se nelle settimane scorse nella rete dei controlli dei finanzieri erano finite un quantitativo d…

Arrotondava stipendio vendendo profumi rubati

Nel solco delle direttrici emanate dal Comandante Provinciale di Avellino Col. Mario IMPARATO, le Fiamme Gialle irpine hanno intensificato sulle direttrici stradali l’azione di contrasto al contrabbando: se nelle settimane scorse nella rete dei controlli dei finanzieri erano finite un quantitativo di “bionde” provenienti dall’ est Europa, nel pomeriggio di ieri militari della Compagnia di Avellino, agli ordini del Cap. Salvatore SERRA, nell’ambito di un controllo effettuato presso un’area di servizio lungo l’A16, veniva sottoposta a controllo una autovettura recante targa svizzera. All’atto del controllo dei documenti il conducente, un distinto signore successivamente identificato per tale L.P., (di anni 42), di Portici (NA), ha immediatamente mostrato un particolare nervosismo che ha indotto la pattuglia ad approfondire la verifica sottoponendo a perquisizione anche il mezzo, una lussuosa monovolume di colore grigio metallizzato. A bordo del mezzo, ordinatamente sistemati in 40 scatole di cartone nel vano bagagli, i finanzieri rinvenivano ben 748 confezioni di profumi di due note marche italiane, rigorosamente in imballi ed incarti originali. A fronte di tale scoperta il conducente non era in grado di esibire alcun documento giustificativo il possesso e né era in grado di fornire spiegazioni circa la provenienza dell’ingente numero di confezioni di profumo. I citato L.P. veniva quindi accompagnato ad Avellino, presso gli uffici di via Pontieri, per gli ulteriori accertamenti ed, a seguito dei rilevamenti presso il terminale collegato con la banca dati del Ministero dell’Interno, lo stesso risultava già noto alle forze di polizia per numerose precedenti denunzie. Il soggetto veniva pertanto denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per il reato previsto e punito dall’articolo 648 del codice penale (ricettazione). I profumi, per un valore di mercato di oltre 50.000 euro, sono stati posti sequestro e, con riferimento agli stessi, sono stati avviati specifici accertamenti per risalire, sulla base della collaborazione con le case produttrici, la loro appartenenza a qualche lotto per cui era stata avanzata una denuncia di furto.

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