Avellino, il sindaco Nello Pizza al fianco degli studenti: «Hanno più di un motivo per protestare»

Il primo cittadino sostiene la mobilitazione contro i tagli all’istruzione e l’aumento delle spese militari. Sui blocchi dei tir al casello di Avellino Est: «Solidarietà, ma senza danneggiare la comunità». Intanto si punta al ritorno alla normalità per carburanti, rifiuti e consegne.

Il sindaco Nello Pizza si schiera al fianco degli studenti scesi in piazza per manifestare, riconoscendo le ragioni della protesta e rilanciando il tema delle risorse destinate alla scuola e all’istruzione pubblica. «In genere, quando gli studenti protestano, hanno sempre ragione. È importante essere loro vicini. Oggi più che mai hanno più di un motivo per essere arrabbiati e per manifestare», dichiara il primo cittadino.

Nel corso dell’intervista, Pizza individua nei tagli alle risorse per la scuola e nell’aumento degli stanziamenti per gli armamenti due questioni centrali della mobilitazione.

«C’è un taglio costante alle risorse destinate alla scuola e all’istruzione, mentre aumentano gli stanziamenti per gli armamenti. Da questo punto di vista, credo che la loro manifestazione sia più che giusta e che la protesta vada assolutamente sostenuta», afferma.

Il sindaco auspica quindi un cambio di rotta nelle politiche di spesa, sottolineando il ruolo strategico dell’istruzione per il futuro del Paese. «Ci auguriamo che ci sia un’inversione di tendenza rispetto a questa volontà di aumentare le spese militari e tagliare quelle per l’istruzione pubblica, che rappresenta invece il futuro della nostra nazione», aggiunge.

Blocco dei tir, solidarietà ma con dei limiti

Nel corso dell’intervista, il primo cittadino interviene anche sulle proteste dei manifestanti che hanno bloccato i tir al casello di Avellino Est, esprimendo solidarietà ma richiamando al tempo stesso la necessità di tutelare la collettività.

«Ho manifestato solidarietà, ma anche queste proteste devono svolgersi in modo da non danneggiare l’intera comunità», spiega Pizza.

Il sindaco sottolinea come sia necessario trovare un equilibrio tra il diritto a manifestare e le esigenze di chi non prende parte alla mobilitazione. «Credo che ci sia un limite sia alle modalità della protesta sia alla sua durata, perché quando le mobilitazioni si prolungano e finiscono per ripercuotersi sulla comunità, rischiano di perdere il senso iniziale di una protesta giusta».

Da qui l’appello a individuare una misura che consenta di portare avanti le rivendicazioni senza compromettere la vita quotidiana dei cittadini. «Su questo bisogna trovare la giusta misura e rispettare anche chi non vuole partecipare alla protesta», conclude sul punto.

Carburante e servizi, si punta al ritorno alla normalità

Spazio, infine, alla situazione cittadina e alle conseguenze delle criticità legate alla disponibilità di carburante, che hanno interessato diversi servizi, compresa la gestione dei rifiuti.

Pizza riferisce che lo Stir è chiuso a causa delle difficoltà incontrate da Irpiniambiente, rimasta senza carburante, e auspica una soluzione definitiva nel corso della giornata.

«Credo che serviranno almeno un paio di giorni per tornare a regime, ma sembra che la situazione si sia sbloccata», dichiara il sindaco.

Segnali positivi arrivano anche dalla distribuzione del carburante, tornato disponibile nelle stazioni di servizio, e dalla ripresa delle consegne ai supermercati, come emerso nel corso dell’intervista.

«Riteniamo quindi che, da questo momento in poi, la situazione possa tornare gradualmente alla normalità», conclude Pizza.

L’obiettivo, adesso, è superare le criticità delle ultime ore e ripristinare progressivamente la piena operatività dei servizi, mentre in città prosegue il confronto sulle ragioni delle proteste e sulle loro ricadute sulla comunità.

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