Avellino, gli “Studenti del Tricolore” in piazza: «No alla strumentalizzazione politica, vogliamo parlare dei fatti»

Pasquale Maietta e Gabriele Colucci spiegano le ragioni della mobilitazione: «Siamo contro il caro vita e il caro carburanti. Vogliamo difendere la nostra identità e il nostro Paese».

Scendono in piazza per rivendicare la propria posizione e prendere le distanze da quella che definiscono una strumentalizzazione politica delle proteste studentesche. Sono i rappresentanti del movimento Studenti del Tricolore, presenti ad Avellino per esprimere il proprio dissenso rispetto alle modalità e agli obiettivi della mobilitazione promossa da altri gruppi di studenti.

A spiegare le ragioni della presenza in piazza è Pasquale Maietta, uno dei promotori del movimento. «Siamo qui oggi perché non siamo d’accordo con il C6. Siamo contro il caro vita e contro il caro carburanti, ma loro strumentalizzano queste questioni a scopo politico, mentre noi no», afferma.

Maietta chiarisce inoltre la distanza del movimento da quelle che considera battaglie politiche non condivise: «Non siamo contro Vannacci, contro Meloni o contro la Palestina. Non siamo d’accordo con questo modo di portare avanti le proteste. Vogliamo andare sui fatti e non strumentalizzare le questioni a scopo politico».

Una posizione che, nelle intenzioni dei promotori, mira a distinguere le rivendicazioni del movimento da quelle degli altri gruppi presenti nel panorama studentesco.

Sulla stessa linea Gabriele Colucci, responsabile del movimento Studenti del Tricolore ad Avellino, che pone l’accento anche sulle modalità con cui è stata organizzata la manifestazione e sulle ragioni che hanno portato il gruppo a ritrovarsi in piazza.

«Oggi siamo qui perché siamo stati relegati in questa piazza per motivi di ordine pubblico. Non riusciamo a capire come manifestare in una piazza di Avellino con il Tricolore, che dovrebbe essere la bandiera che ci unisce tutti, possa essere considerato qualcosa di provocatorio o un elemento che metta in discussione l’ordine pubblico», dichiara Colucci.

Il responsabile sottolinea inoltre che la presenza del movimento sarebbe legata alla volontà di dare voce a una parte degli studenti che non si sentirebbe rappresentata dalle altre iniziative.

«Ci ritroviamo qui come responsabili di questo movimento perché abbiamo raccolto la volontà di molti rappresentanti d’istituto e di tanti studenti che non si sentono rappresentati da questo sistema, che piega in due le scuole e le nazioni, ma anche da chi, a loro avviso, vuole rappresentarli alzando altre bandiere e conducendo altre battaglie», aggiunge.

Al centro della loro iniziativa, dunque, la rivendicazione di un’identità nazionale e la volontà di affrontare le questioni sociali senza, secondo la loro prospettiva, piegarle a interessi di parte.

«Siamo qui per combattere per la nostra identità e per il nostro Paese», conclude Colucci.

La presenza degli Studenti del Tricolore ad Avellino si inserisce così in un contesto di posizioni differenti all’interno del mondo studentesco, con il movimento che rivendica la propria autonomia politica e la centralità del Tricolore come simbolo di unità nazionale.

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