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Venerdì 18 Maggio 2012

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Pd, elezione Bruno: la nota di Pellegrino Palmieri

Pd, elezione Bruno: la nota di Pellegrino Palmieri

Polemiche per l'elezione di Generoso Bruno alla presidenza della commissione di garanzia del Pd. Ecco la nota di Pellegrino Palmieri:
"Riguardo all’elezione di Generoso Bruno a Presidente della Commissione di Garanzia del Partito Democratico, ritengo sia doveroso fare una piccola riflessione, per fornire a chi non fa parte attiva del partito, mi riferisco agli elettori ed ai simpatizzanti in generale, elementi per capire e magari farsi un’idea chiara di come, in presenza di regole certe e chiare, si possa creare l’ennesimo guazzabuglio. Il compito di una commissione di garanzia, di una qualsivoglia organizzazione politica e non, è quello di assicurare il massimo rispetto delle regole, vigilando sulla corretta applicazione dello statuto, partendo, in questo caso, da quello nazionale per arrivare, a cascata, ai vari sub regolamenti regionali e provinciali. Ora, per quanto riguarda la commissione di garanzia del PD, è importante rilevare che questa viene eletta dall’assemblea provinciale, cosiddetta “ASSEMBLEA DEI CENTO", che di conseguenza è l’unica deputata alla ratifica di eventuali dimissioni dei membri che la compongono, in questo caso quelle di Federico Rocco, e delle successive surroghe. Pertanto, poiché la commissione eletta nell’ultimo congresso svoltosi nel lontano Dicembre del 2009 fu composta dai seguenti nominativi: Franco Russo, Michelina Bruno, Carmine Capolupo, Francesca Feoli, Carmine Russo, Giuseppe Canonico, Federico Rocco, Emma Lallone, Pellegrino Palmieri. Non essendoci stata, nel frattempo, alcuna ratifica di dimissioni, tantomeno alcuna surroga, non si comprende la presenza in commissione, a prescindere della nomina a presidente, dell’amico Generoso Bruno? C’era un accordo politico alla base? Bene, anzi benissimo, si proceda alla surroga rispettando il regolamento e Generoso Bruno sarà il presidente, non solo della minoranza, ma di tutto il partito. Io per primo condivido l’idea che il presidente sia della minoranza e non avrei problemi a lavorare con Bruno, cosa che gli ho riferito anche di persona. Tutto qua… niente di trascendentale… ma non si può procedere all’elezione del presidente del massimo organo di garanzia violando così palesemente il regolamento… sarebbe il colmo…. Se poi l’assemblea provinciale non riesce a riunirsi in tempi brevi, per effettuare le surroghe necessarie e per adeguarsi al regolamento regionale (è il caso di sottolineare che lo statuto regionale è stato approvato successivamente allo svolgersi dell’assemblea provinciale) si trova una soluzione temporanea che permetta a tutti di sentirsi garantiti, rispettando sempre lo statuto. Infine mi sento di dire che concordo pienamente con quanto espresso sulla stampa da Carmine Russo, il quale sono sicuro, per esperienza politica e per equilibrio, non ha certamente bisogno di porre questioni con finalità pretestuose, solo per reagire a bisogni insoddisfatti. Resto esterrefatto invece dalle dichiarazioni strumentali e a tratti surreali con cui Valentina Paris, cosiddetta giovane dirigente del PD, (bersaniana ad Avellino, bassoliniana a Napoli e perfino rappresentante della società civile attraverso l’associazionismo, neanche pelè potrebbe fare di meglio) tenta di liquidare la questione. Anzi, approfitto per suggerire alla Paris, per una questione di chiarezza, di scegliere definitivamente da che parte stare, ad una certa età bisogna decidere, perché non si può essere difensori delle regole un giorno, e poi dire l’esatto contrario il giorno dopo, magari offendendo chi, con autorevolezza e autonomia, esprime un’opinione fuori dal coro".

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