SOLOFRA - Il primo cittadino Antonio Guarino interviene sulla questione del Sistema idrico integrato e del ciclo della depurazione delle acque reflue: "Dalla lettura di interventi vari sull’argomento sembrerebbe esserci una gran confusione e che i protagonisti delle decisioni non siano Enti istituzionali quali ATO 1, Comune, Regione, ma siano singoli individui, spesso rappresentanti di se stessi, che proclamano, pontificano, giudicano e condannano. C’è da precisare: 1) L’Amministrazione Comunale di Solofra, già dall’ottobre 2010, unitamente all’Irno Service e alla Codiso Spa, ha delineato i punti fondamentali sull’affidamento in house della gestione del Servizio Idrico Integrato, concordando il percorso con l’ATO 1 Avellino, unico Ente compente, sulla scorta dell’autorevole parere del prof. Caia. 2) Con delibera di G.M. n° 234 del 29/06/2011 (giugno, quando molti dormivano sull’argomento) ha proposto la pubblicizzazione totale delle azioni dell’Irno e del Codiso, requisiti necessari per l’affidamento del servizio in house. 3) Il CdA dell’ATO 1 ha approvato il Piano d’Ambito nel quale è stato previsto l’affidamento in house del Servizio Idrico Integrato alle società comunali totalmente pubblicizzate. 4) Nel Consiglio Comunale del 25 ottobre 2011 il Sindaco ribadirà quanto già dichiarato più volte, e proporrà che nello Statuto Comunale sia inserito il principio che il servizio di gestione delle acque debba essere un servizio pubblico essenziale per consentire a tutti i cittadini l’accesso e l’utilizzo dell’acqua. 5) L’ATO 1 sta mantenendo fede a tutto il percorso concordato. 6) Per quanto attiene la depurazione, non esiste alcun intervento dell’ATO 3 e della Gori (vedi lettera Regione e verbale) di ricognizione sul depuratore di Solofra. La posizione attuale che tengono l’ATO 1 e il Comune di Solofra è il rispetto delle competenze della Legge Regionale 14 del 21/05/1997 e del D. Lgs. 152 del 03/04/2006, sulla quale sono state inviate note esplicative sia all’ATO 1 che alla Regione Campania. Questa è la posizione chiara dell’Amministrazione Guarino che vuole in ogni modo la publicizzazione e uso dell’acqua come bene pubblico – affidamento della gestione alle società pubbliche. Tutte le proposte, suggerimenti in tal senso sono graditissimi. Sterili polemiche utili solo a cercare un po’ di visibilità lasciano il tempo che trovano. Su questo è la sfida dell’Amministrazione. Non chiacchiere, ma proposte alternative".












