Si è tenuto ieri, 19 febbraio, il congresso dei Giovani Democratici di Roccabascerana per l'elezione del nuovo segretario e dei delegati che prenderanno parte all'assemblea congressuale provinciale dei Giovani Democratici. "Un appuntamento importante - afferma il neo segretario Gennaro Zollo, eletto all'unanimità - conferma ulteriore di un lavoro instancabile e proficuo che ormai da tempo i giovani portano avanti in sinergia anche con il PD locale"." Si è aperta ormai da pochi giorni la fase congressuale e perciò è fondamentale che ognuno di noi, ogni circolo territoriale, si prepari al meglio per costruire un congresso che si basi su idee e proposte concrete. Come Giovani Democratici di Roccabascerana contribuiremo con un documento politico "Nord-Sud: due volti della stessa moneta" nel quale abbiamo sottolineato l'importanza del ruolo che decideranno di assumere gli italiani, il nord e il sud dell' Italia in questo momento di profonda crisi economica. I contrasti che hanno caratterizzato, e che ancora in parte, caratterizzano il nostro paese, sono da riscontrarsi in una complessa serie di relazioni economiche in cui la dicotomia capitale-lavoro e l'accumulazione di capitale rappresentano probabilmente le cause primarie di questo forte contrasto. E' necessario però oggi comprendere - continua Zollo - che il sistema capitalistico mondiale nel quale ci troviamo a navigare senza bussola è un sistema che tende a sopraffare le piccole economie, ad incentivare le differenze di sviluppo civile e di incremento di potere economico e politico. Comprendere questo significa oggi per l'Italia capire quanto è importante unire le proprie forze in maniera responsabile, significa comprendere che si può uscire dal sistema vorticoso, determinato e manovrato da un capitalismo sfrenato, solo se il Paese crescerà assieme. E' necessario che ognuno faccia la propria parte. E' indispensabile che il Mezzogiorno d'Italia fuoriesca dallo stato di stagnazione nel quale cerca di sopravvivere. E' necessario quindi che il governo non si limiti solo ad adottare politiche dure ma si confronti con la politica seria, per ridisegnare assieme un quadro che determini e garantisca una ripartenza certa e forte dell'economia meridionale e quindi italiana". All'assise congressuale hanno preso parte anche Antonella Pepe, responsabile regionale rapporti con i circoli, e Amerigo Ferrara in qualità di garante congressuale. "E' necessario un patto generazionale - afferma la Pepe - per uscire dalla crisi, e il congresso dei Giovani Democratici è l'occasione importante per far sentire la voce dei giovani, per arricchire con le nostre idee, le primarie delle idee, la politica del Paese. C'è bisogno - continua la Pepe - di maggiori garanzie e maggiore stabilità, la politica deve saper dare delle risposte concrete". Ad intervenire è stato poi Amerigo Ferrara. “In questa fase congressuale - ha detto - dobbiamo stringere i denti per provare a ricostruire un’organizzazione giovanile provinciale che non è quasi mai riuscita a guardare al di la del proprio naso, una giovanile che sappia sentirsi addosso l’onere e la responsabilità di incidere sul metodo e sulla linee politiche che esprime l’odierno Partito Democratico”. “A tal proposito – continua Ferrara – sono innumerevoli le criticità che meritano la dovuta attenzione da parte delle nostre organizzazione: bisognerebbe aprire con forza una seria e costruttiva riflessione sui temi roventi del lavoro, dei trasporti e dello smantellamento dell’apparato produttivo provinciale che devono continuare ad esser considerati prioritari, se vogliamo davvero che la nostra provincia non collassi del tutto”. “Mi sento di rivolgere – conclude Ferrara – un sentito in bocca al lupo al neoeletto segretario, Zollo, al circolo di Roccabascerana e a quei pochi circoli che su scala provinciale continuano ad attivarsi concretamente, spero si riesca a valorizzare il loro lavoro, perché rappresentano la testimonianza tangibile che nelle nostre comunità, nonostante le enormi difficoltà che il periodo storico ci impone, continuano ad esiste valori sani per i quali vale ancora la pena mettersi in gioco”.Un congresso insomma davvero ricco di spunti, che ha visto la partecipazione attiva di molti giovani che credono nel significato più profondo della politica: la partecipazione attiva e collegiale, la presenza nei circoli intesi come luogo di discussione, di confronto a volte anche aspro, luoghi di ascolto, di decisione, dove far rivivere la vera militanza. Roccabascerana ha intuito quanto sia importante, per un serio rinnovo della politica, aprirsi e utilizzare l'intelligenza di ragazzi e ragazze che individuano proprio nella partecipazione collegiale la migliore forma di libertà. "Il compito oggi dei GD e del PD - chiude Zollo - è saper indicare la direzione del cambiamento, saper ridare il giusto significato e valore alla parola riformare, intesa in modo più radicale, più di sinistra. Da soli è difficile, insieme si può!".












