CRONACA PIETRADEFUSI - Veline e veleni. Un classico da campagna elettorale. Una cattiva abitudine campanilistica che non conosce tramonto. Mancano tre mesi all'appuntamento per il rinnovo amministrativo a Pietradefusi e già si spargono calunnie e insinuazioni sul conto di amministratori e dipendenti comunali. L'ultima, inquietante vicenda ha a che fare con il sequestro preventivo di un cantiere nei pressi del cimitero intercomunale a ridosso dell'area pip di Dentecane. Non è la prima volta che nel borgo della media valle del Calore avvengano episodi strani e sospetti quando si avvicina il rinnovo della consiliatura. Storie vecchie e vecchie tenzoni paesane. Eppure il sindaco in carica, Giulio Belmonte, in questo lustro di mandato amministrativo ha operato per ricucire strappi e riportare un clima sereno nel paese. Un obiettivo che stava, e sta, molto a cuore al primo cittadino nonché presidente dell'Asi che si ricandiderà. Ma contro di lui a quanto pare sono già in agguato più che avversari leali corvi infidi pronti a spargere veleni e discordie.












