MONTORO SUPERIORE - Il consigliere comunale di Sel Oscar Giannattasio interviene sulla questione della fusione di Montoro: "L’abolizione del quorum referendario da parte della Regione spiana la strada alla Città di Montoro.L’effetto positivo di tale decisione è quello di aver eliminato una stanca ed inutile divisione tra favorevoli e contrari.Più che considerare le ragioni e le prospettive che un sì o un no potevano avere per il nostro territorio ci stavamo imbarcando in una sorta di acritica ed inconsapevole separazione tra guelfi e ghibellini.Da questo ne discende che chi ha l’attuale responsabilità amministrativa non può nascondersi più dietro nessun tipo di alibi o giustificazione.Bisogna ammettere che siamo arrivati a questo storico appuntamento in ritardo ed in modo scomposto e frettoloso.Non si è prodotto ad oggi nessun atto propedeutico o definitivo per promuovere ed imprimere nella coscienza civica di ogni cittadino la consapevolezza dei possibili vantaggi e delle future opportunità.Registriamo l’assoluta negazione di una azione comune e concorde in materia di raccolta e smaltimento rifiuti,tutela dell’ambiente,scuola,trasporti,politiche sociali e del mondo giovanile,pianificazione urbanistica,attività produttive e logistica,opere pubbliche e impianti sportivi.Tutto questo ci condanna nel dover ancora aspettare uno sviluppo ed un arricchimento delle attività economiche,sociali e culturali,che le nostre comunità attendono come il pane per attenuare i morsi di una crisi sempre più devastante,ma anche per innalzare il livello della qualità della vita in favore delle nuove e future generazioni.Abbiamo perso del tempo prezioso per far crescere e iniziare a far diventare la Città di Montoro il baricentro ed il cuore pulsante dell’intera Valle dell’Irno,sfruttando due elementi essenziali che molti ci invidiano la tranquillità e la salubrità dei nostri borghi.Dobbiamo saper impegnare il tempo che ancora ci rimane per mettere al centro dell’attività amministrativa poche ma significative iniziative, come il blocco dei Puc e della vendita dei rispettivi patrimoni comunali,l’interruzione di qualsiasi bando di gara per l’aggiudicazione di beni e servizi,come ad esempio energia e gas. Una operazione verità e di trasparenza sui bilanci comunali per individuare ed isolare eventuali criticità.E’ ancora possibile tutto questo? Se il buongiorno si vede dal mattino temo proprio di no,dalle mie parti tira aria da campagna elettorale speriamo almeno non si consumi e si alimenti sulle già asfittiche casse comunali".












