MONTORO SUPERIORE - L'assessore provinciale all'ambiente Domenico gambacorta replica alle accuse dell'assessore Antonello Cerrato sui mancati interventi di risanamento della "Solofrana": "Anzitutto i tre milioni di euro per la messa in sicurezza sono destinati al fiume Calore e non come scritto al fiume Sabato. Per quanto riguarda la competenza della Provincia di Avellino ed in particolare del Settore Ambiente, sono queste limitate esclusivamente alle aste dei fiumi Calore, Sabato ed Ufita (quest’ultimo peraltro nel tratto che va dalla confluenza del vallone San Leo al limite con la provincia di Benevento) nonché, lungo alcuni affluenti limitatamente alle “regioni di rigurgito o d’interesse ai fini della sicurezza idraulica”. Per la cronaca queste funzioni sono state espletate, fino al 31/12/2001, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Campania. La Provincia di Avellino a seguito del DPCM del 22/12/2000 vede attualmente assegnati circa due milioni di euro annui dal Ministero dell’Interno per l’espletamento delle funzioni trasferite, rispetto alle quali ha elaborato il programma delle Opere Pubbliche per i fiumi di sua competenza. Per quanto riguarda il torrente Solofrana, la competenza è propria del Genio Civile di Salerno e del Consorzio di Irrigazione Agro-Sarnese Nocerino, oltre che del Commissariato per l’emergenza Sarno, anch’esso citato nell’articolo, il quale ha eseguito diversi interventi di manutenzione idraulica del torrente Solofrana. A tutto questo si aggiunge che, sulla maggior parte del reticolo idrografico campano, la titolarità delle aree del demanio fluviale è rimasta in capo allo Stato, pertanto, alcune procedure, come ad esempio, le sdemanializzazioni, sono svolte oggi dall’Agenzia del Demanio. Non si comprende dunque come la Provincia di Avellino avrebbe potuto assegnare risorse per lavori di messa in sicurezza su un corso d’acqua sul quale non detiene alcun tipo di competenza in questo senso".












