A Montemiletto è polemica sul piano comunale di protezione civile per l'emergenza neve. Ecco la lettera redatta e inviata al Prefetto di Avellino dai consiglieri comunali Minichiello e D'Anna:
"I sottoscritti Avv. Minichiello Massimiliano, nato ad Avellino il 11.07.1981 e residente in Montemiletto (AV) alla Via Lomba Cave n 63 e D’Anna Simone, nato a Solingen (D) il 04.07.1965 e residente in Montemiletto (AV) alla Via Perillo n. 1, nella qualità di Consiglieri comunali del Comune di Montemiletto (AV), Vi rappresentano quanto segue.
Dal giorno 3.02.2012, a causa delle abbondanti precipitazioni nevose che hanno colpito l’Irpinia, anche nel nostro Comune siamo in piena emergenza, con evidenti disagi.
Sollecitati da numerosissimi cittadini, allarmati per le notevoli difficoltà riscontrate dovute all’impraticabilità delle strade comunali e non solo, il giorno 3.02.2012, ci siamo recati presso gli uffici comunali per chiedere spiegazioni, e capire quali fossero le cause di tali difficoltà e soprattutto per poter visionare il Piano Comunale di Protezione Civile nonché chi fosse il dipendente Referente del piano.
Una volta nell’ufficio dell’impiegato, indicatoci come il possibile referente, lo stesso ci ha, però, rappresentato di non essere più lui l’incaricato e che il piano da noi richiesto era stato consegnato agli amministratori comunali e che, pertanto, erano loro gli unici che potevano e dovevano fornirci le spiegazioni necessarie.
Recatici nell’ufficio del Sindaco, il suo Vice ci ha riferito che il referente del Piano di protezione Civile Comunale era, invece, in realtà proprio il suddetto dipendente che si era detto estraneo in quanto sollevato dall’incarico.
A quel punto, per evitare una inutile discussione che è stata poi accompagnata da una mancanza di assunzione di responsabilità, abbiamo chiesto la presenza nella stanza del Sindaco anche del dipendente in questione; dopo un lungo ed acceso diverbio, non abbiamo comunque potuto visionare alcunché poiché nessuno sapeva dove si trovasse il Piano di Protezione civile comunale.
In data odierna, 5.02.2012, ci siamo recati presso il Comune e abbiamo chiesto di parlare nuovamente con il suddetto impiegato comunale il quale, dopo essere stato reperito telefonicamente, ci ha, stavolta, comunicato di essere stato informato dagli amministratori di essere tutt’ora il referente del Piano di protezione civile, e che i documenti del predetto Piano erano stati consegnati ad un amministratore comunale, il sig. Giovanni Annecchiarico, il quale secondo il dipendente non riusciva più a trovarli.
La prima considerazione da fare è che inconcepibile che il Piano di Protezione civile comunale, che dovrebbe essere noto e conosciuto da qualunque cittadino, non può essere visionato neanche dai consiglieri comunali.
Inoltre, la mancanza di disponibilità presso il comune di un atto di tale rilevanza ed importanza dimostra la mancanza di efficienza e di organizzazione della struttura comunale.
Solo dopo una telefonata presso la Prefettura di Avellino, siamo stati informati dell’esistenza di un Piano di protezione civile comunale redatto e approvato il 19.02.2001 dall’amministrazione Capone, la quale ha sempre gestito in maniera ottimale ogni emergenza, e il cui referente nominato era il dipendente comunale Daniele Musto notoriamente dotato di grandi e riconosciute competenze professionali apprezzate su tutto il territorio nazionale.
Dalle informazioni assunte, è grave che il documento, nonostante siano trascorsi ben undici anni dalla sua adozione, non sia mai stato aggiornato né rivisto in tutte le sue possibili variabili.
Considerato che, oltre al Piano, nel 2004 è stato istituito anche un Comitato Comunale di protezione civile con funzioni di supporto, che deve essere formato da almeno nove componenti, tra cui il Sindaco, il Comandante della Polizia Municipale, il Comandante della locale Caserma dei Carabinieri, la presenza di un membro dell’Associazione di Volontariato se presente sul territorio, a tale proposito, chiediamo di sapere se tale comitato, in questa occasione, si sia riunito e abbia eventualmente redatto un verbale che né attesti l’avvenuta riunione e nel caso di averne copia.
A questo punto, ci chiediamo come sia stato possibile e come si può ancora operare in uno stato di emergenza di tali proporzioni in assenza di un atto contenente tutte le informazioni e i dati necessari come i nominativi delle ditte e delle imprese che avrebbero dovute eseguire gli interventi di rimozione della neve e ripristino della viabilità, i nominativi dei medici preposti al soccorso, dei veterinari e di quanti altri facenti parte della struttura organizzativa.
Questa vicenda dimostra l’inadeguatezza e la totale mancanza di capacità organizzativa dell’Amministrazione comunale di Montemiletto a far fronte ad un situazione di emergenza come questa della neve nel gestire un piano di protezione civile comunale; ci chiediamo a questo punto come sia possibile poter gestire una struttura di ben più grandi dimensioni come il punto COM della protezione civile in via di realizzazione in località Pastena di Montemiletto.
Alla luce di quanto esposto Vogliano le SS.LL adottare ogni e qualsiasi iniziativa al fine di garantire i servizi essenziali ai nostri concittadini nel caso perduri l’emergenza.
Sicuri di aver operato anche questa volta a servizio dei cittadini, porgiamo distinti saluti".












