Vertenza Faver, nuovo incontro in Puglia
Si è svolto stamane, presso la sede della Regione Puglia, l’ennesimo incontro sulla vertenza Faver, alla presenza dell’ass. Regionale al Welfare Elena Gentile.
Hanno preso parte all’incontro:
i sindacati dei lavoratori, tra i quali, Gaetano Altieri e Raffaele Gregorio;
il consigliere provinciale Stefano Farina,Gaetano Calabrese e l’ass. Solimene;
il sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo e il vicesindaco di Bisaccia Daniele Santoli;
2 lavoratori in rappresentanza delle maestranze;
Direttore generale APQ dott. Bianco.
Dal punto di vista delle rivendicazioni sindacali, queste sono state avanzate da Alfieri delle UIL. Per quanto attiene alla questione politico istituzionale, il sindaco di Lioni Rodolfo Sazarulo, ha rilevato come ne:
“il capitolato d’appalto con cui Faver per 23 anni ha gestito le reti dell’APQ in Irpinia, recitava: "Qualunque impresa fosse subentrata all’impresa appaltatrice avrebbe dovuto assumere le maestranze impegnate in quel servizio.
ora chiedo perché APQ vincola altre imprese e non si sente vincolata essa stessa? Internalizza il servizio ma non rispetta la stessa suo clausola di salvaguardia della manodopera".
Stefano Farina, consigliere provinciale del PD: “Non è questo il tempo per lasciare a casa operai di 50anni. Inoltre, è un paradosso che la nostra risorsa per eccellenza, l’acqua, non sia in grado di garantire e salvaguardare il lavoro degli irpini.”
L’ass. al lavoro della Provincia di Avellino Giuseppe Solimene: "Bisogna risolvere la questione al più presto, salvaguardando il rapporto di buon vicinato tra regione Campania e Puglia”.
In conclusione l’ass. al Welfare della regione Puglia, Elena Gentile, ha invitato con fermezza a ridiscutere la questione, invitando l’APQ a prendere in considerazione la clausola citata dal Sindaco di Lioni Salzarulo, aggiornando il tavolo nelle prossime settimane per una risoluzione definitiva del problema, salvaguardando soprattutto le maestranze irpine.












