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Venerdì 10 Febbraio 2012

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Tagli alla scuola, le accuse dei giovani del Pd

Tagli alla scuola, le accuse dei giovani del Pd

"Oltre ad aver fatto approvare una 'riforma' della scuola insostenibile dal punto di vista strutturale e ad aver chiaramente espresso quale sia la sua opinione in materia di formazione, scuola, ricerca e università il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini rincara la dose e supera i limiti". Così in una nota Berardino Zoina, responsabile Scuola GD Avellino e Giuseppe Mercurio, Segretario Provinciale GD Avellino.
"Non erano, infatti, sufficienti i tagli al sistema scolastico italiano, non bastava aver dato il 'la' per la soppressione di 4000 istituti scolastici con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, non era esauriente il blocco del turn over degli insegnanti. Il buon gusto le avrebbe quantomeno suggerito di rimanere in silenzio e invece, in linea con l’impostazione berlusconiana, ha preferito lanciare critiche inaudite nei confronti dei tanti precari che, dopo anni e anni di sacrifici, si ritrovano a perdere il posto di lavoro, abbandonati da un Governo che non può occuparsi di loro. Da un rappresentante del Governo ci saremo attesi ancora una volta parole chiare e non semplicistici slogan che ovviamente, in buona fede s’intende, non riusciamo davvero a comprendere. Il Governo ha fatto tanto per i precari! Vorremmo semplicemente che ci fosse spiegato cosa sia questo tanto per cui ci si è adoperati e quali sarebbero i risvolti positivi che realmente si pensa di conseguire. I precari che abbiamo ereditato sono un numero spaventoso! Vorremmo capire se ruolo e funzione di un governo è quello di guidare i processi al fine di proporre soluzioni a vantaggio della società o è semplicemente quello di individuare dei capitoli di spesa da tagliare in maniera indiscriminata così come sta facendo il Governo nella pubblica amministrazione. La protesta dei precari è immotivata; ancora non hanno perso il posto di lavoro; il ministero ancora non ha concluso le operazioni. Vedremo quanti precari risponderanno positivamente agli accordi regionali! Vorremmo sinceramente comprendere le ragioni per cui ancora una volta gli italiani dovrebbero essere considerati i perenni addormentati che non si rendono conto di quello che sta succedendo. La realtà dice che con questa riforma si stanno tagliando più di 200000 posti di lavoro (circa 800 li abbiamo persi nella nostra provincia nel 2009) e che minima parte di essi potranno essere recuperati tramite eventuali e misteriosi accordi regionali (sulla cui forma e natura ci interroghiamo preoccupati visti i tagli che le Regioni stanno subendo e che a loro volta sono “costrette” ad effettuare). I restanti, invece, andranno persi".

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